ENOGASTRONOMIA


cibi tradizionali MANGIARE
Le tradizioni paesane ed il genuino mondo contadino hanno notevolmente influenzato la cucina tipica di Frascati, tra le più gustose e stuzzicanti del Lazio. Colori e profumi caratteristici si mescolano per comporre piatti antichissimi, da assaporare in compagnia dell'ottimo vino di Frascati DOCG: i rigatoni con la pajata, la coda alla vaccinara, la coratella con i carciofi, la trippa alla romana, l'abbacchio allo scottadito, i fagioli con le cotiche, la zuppa di arzilla con broccoli, la zuppa di ventresca, la porchetta, e la corallina romana, ed infine ma le più ricercate le coppiette, (filetti di carne di cavallo o maiale essiccate e piccantissime): questi sono solo alcuni esempi degli squisiti piatti che si aggiungono alle pietanze tradizionali più conosciute, come l'amatriciana, e “cacio e pepe", da condire rigorosamente con il tradizionale pecorino romano. E se i dolci sono per voi una passione, non resta che scegliere: pan giallo, pupazze frascatane, o le classiche ciambelline, magari imbevute nel vino. Una vera delizia per il palato!

giro delle 4 osterie GIRO DELLE 4 OSTERIE
In collaborazione con la comunità degli osti di Frascati, per una sera del Vostro soggiorno, l'Hotel colonna potrà organizzare il Giro delle 4 Osterie. Il Giro delle 4 Osterie si effettua rigorosamente a piedi (perché, per ovvi motivi, qualche goccetto in più si finisce per berlo), e comprende una cena, con il passaggio in quattro osterie diverse, in ognuna delle quali viene servita una portata diversa: - nella prima si degusta un piatto di spaghetti cacio e pepe o bucatini all'amatriciana, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino; - nella seconda vi aspettano porchetta, salumi vari, pane casareccio cotto a legna, ed un buon bicchiere di vino genuino; - nella terza si assaporano i formaggi tipici caserecci del nostro territorio ed anche in questo caso il solito buon bicchiere di vino genuino; - nella quarta ed ultima i caratteristici dolci della zona, come ciambelle al vino, i “pepetti", la famosa pupazza di miele, etc., accompagnati dall'esclusivo, vero, vino cannellino (secondo disponibilità e stagione).

fraschette frascataneLE FRASCHETTE.
Le fraschette (o osterie), dove un tempo veniva servito solo il vino, sono una tradizione tipica di Frascati. Molte di queste si sono trasformate in trattorie tipiche. Qui potrete assaggiare pietanze cucinate alla vecchia maniera, come antipasti di formaggi e salumi casarecci, fagioli con le cotiche, trippa, coda alla vaccinara, spaghetti cacio e pepe o alla amatriciana, abbacchio alla scottadito, carciofi alla giudìa o alla romana. Ma alcune mantengono intatta la tradizione, e qui potrete fare alla «vecchia maniera», così come facevano i nostri padri.
In origine, infatti, quando si andava osteria, ci si portava dietro le pietanze cucinate in casa. In alternativa, per mangiare in una «vera» osteria, ci si può recare in forno ad acquistare del fragrante pane casareccio, poi in un alimentari di prodotti tipici, e qui acquistare ogni genere di companatico, come coppa, affettati vari, olive, formaggio, e ciambelline al fine, ottime da inzuppare nel vino stesso, ed infine, dopo aver fatto un grosso fagotto di quanto si è acquistato, andare in osteria e gustare l'ottimo vino di Frascati che gli osti e le ostesse avranno in serbo per voi.


vino di frascati VINO
Il vino è da sempre uno dei simboli della cultura e del gusto italiano. L'armoniosa geografia, e la fertilità del suolo di origine vulcanica dei Castelli Romani, sono ottimali per la viticoltura e per la produzione di vini di qualità, tra cui il Frascati DOCG, esclusivamente bianco e prodotto in varie tipologie, noto in tutto il mondo fin dall'antica Roma.

cacio e pepe CACIO E PEPE
La cacio e pepe è, forse, una delle ricette più famose della tradizione romana. Piatto povero e di origine contadina, apparentemente semplice da realizzare, può trarre in inganno per la sua cortissima lista di ingredienti: pasta, pepe, e pecorino romano.

amatricianaAMATRICIANA
La amatriciana (o “matriciana", in dialetto romanesco) prende il nome da Amatrice, cittadina della provincia di Rieti, in cui nasce. Gli ingredienti principali sono il pomodoro, il guanciale, ed il pecorino romano.


abbacchio alla scottadito ABBACCHIO ALLA SCOTTADITO
L'abbacchio (probabilmente dal latino “abecula"/“ovecula", diminutivo di “ovis", pecora) è uno dei piatti più tradizionali della cucina romana. Unte con lo strutto, salate, pepate, e cotte sulla brace, le costolette d'abbacchio si mangiano subito, ben calde, con le mani (da cui il nome).


porchetta PORCHETTA
Prodotto tipico della enogastronomia laziale, la porchetta consiste in un maiale intero, svuotato, disossato, e condito all'interno con sale, pepe, erbe aromatiche, e arrostito in forno. È d'obbligo per le così dette “merende di cantina", tipiche in zone di produzione vinicola, come Frascati.


coppiette di maiale COPPIETTE DI MAIALE
Le coppiette, prodotto tipico della campagna Romana, sono un classico del menù delle osterie Romane e dei Castelli, nell'antichità rappresentavano il cibo dei pastori i quali dovendo portare il bestiame al pascolo per molti mesi rimanendo fuori casa, essiccavano la carne per renderla conservabile e potersene cibare. Successivamente divennero uno dei più ricercati "stuzzichini" serviti nelle fraschette Frascatane insieme al famoso vino di Frascati. In origine venivano preparate con pezzi di carne di cavallo ma con il passar del tempo, questa è stata sostituita con quella di maiale, in particolare la parte del lombo, il tutto viene condito con sale e peperoncino abbondante ed appeso alla cappa del camino per l'essiccazione e l'affumicatura.


carciofi alla giudia CARCIOFI ALLA GIUDIA
I carciofi alla giudia sono un tipico contorno della gastronomia Laziale, in particolar modo della città di Roma, anche se nella capitale è sempre più difficile trovare il locale tipico che li prepara. Qui a Frascati, invece, quando è stagione di carciofi, noi dell'Hotel Colonna possiamo indirizzarvi presso alcuni esercizi che si dedicano a prepararli seguendo l'antica tradizione. I carciofi alla giudia sono un piatto classico, molto semplice da preparare ma allo stesso tempo capace di esaltare l'aroma e il sapore di questo ortaggio.


carciofi alla romanaCARCIOFI ALLA ROMANA
I carciofi alla romana sono un contorno tipico della gastronomia laziale. Le sue origini, come altri piatti della tradizione, risalgono all'antichità, quando i contadini, per sfamarsi, utilizzavano ciò che la terra metteva a disposizione loro.
A differenza dei carciofi alla giudìa, che vengono preparati fritti nell'olio per circa otto minuti, quelli alla romana vengono riempiti con aglio, prezzemolo, mentuccia, pan grattato, olio e sale, e sono cotti in un tegame con acqua e olio per circa trenta minuti.


trippa alla romana con mentuccia TRIPPA ALLA ROMANA CON MENTUCCIA
La trippa alla romana è un piatto povero, ma molto sostanzioso della tradizione popolare. In Italia, molte regioni hanno la propria ricetta. Quella alla romana è sicuramente la più apprezzata. Gli ingredienti che caratterizzano la trippa alla romana sono il pecorino romano e la mentuccia. La tradizione romana, e laziale in generale, vuole che questi due ingredienti siano inseriti nelle fasi iniziali della cottura della trippa, invece una versione più moderna indica che il pecorino e la mentuccia siano aggiunti al termine della preparazione.


coratella CORATELLA
L'abbacchio (l'agnello da latte) è sempre stato uno degli animali più "amati" dai cittadini di Frascati. La sua carne viene consumata soprattutto a Natale (le costolette fritte sono immancabili sulle tavole dei "veri" Frascatani) ed a Pasqua (quando, preferibilmente, si prepara al forno con le patate). Anche se la coratella, secondo la tradizione, è uno dei piatti che fanno parte della classica colazione della domenica della Pasqua romana. Ma questo piatto, la coratella con i carciofi (o nella variante con le cipolle) si può gustare in diversi periodi dell'anno. E' un piatto di gran gusto ma di infinita semplicità ed anche molto veloce da preparare. E proprio la semplicità e la povertà degli ingredienti sono il segreto della cucina di Frascati, almeno di quella del "popolino". Infatti, una volta venduti ai benestanti i tagli "nobili" della bestia ovina e vaccina (i due quarti anteriori ed i due posteriori) tutto il rimanente, cioè gli scarti, le cotenne, le interiora, erano definiti "quinto quarto": e quello era destinato a sfamare appunto il popolino. I ricchi ed i nobili romani, in effetti, non conoscevano piatti come la coda alla vaccinara, la coratella o la pajata, perché erano preparati con carne di scarto. Quindi il quinto quarto non è altro che interiora: trippa, rognoni (i reni della bestia), cuore, fegato, milza, animelle (pancreas, timo e ghiandole salivari), cervello e lingua. Anche dagli ovini si prende la coratella (fegato, polmoni, rognoni e cuore).


coda alla vaccinara CODA ALLA VACCINARA
La coda alla vaccinara è uno squisito piatto della cucina romana povera: la sua origine è da cercare nelle osterie dell'antico quartiere romano in cui abitavano i Vaccinari, cioè coloro che macellavano i bovini. La coda alla vaccinara si prepara con coda di bue ma in alternativa si può utilizzare anche la coda di vitello, la cui carne resta più tenera e richiede una cottura meno lunga. La coda in pezzi viene fatta stufare per lungo tempo, a fuoco basso e coperta, con un trito di verdure e pomodori pelati. La lunga cottura permette al sugo di insaporirsi molto bene ed è usanza condire con esso i rigatoni, così da avere con una preparazione un primo ed un secondo piatto.


rigatoni con pajata RIGATONI CON LA PAJATA
Pajata (in romanesco) o pagliata (in italiano) è il termine con il quale si identifica l'intestino tenue del vitellino da latte o del bue, che viene utilizzato principalmente per la preparazione di un tipico piatto di pasta usando i rigatoni. Questa è una ricetta della cucina romana. La ricetta tradizionale prevede che l'intestino venga lavato, ma non privato del chimo in modo tale che, una volta cucinato, possa dar forma ad una salsa di sapore acre e forte, cui si aggiunge il pomodoro. Norme comunitarie hanno negli ultimi anni fatto calare drasticamente il commercio di questo alimento. Ormai sono pochissimi gli esercenti Frascatani che ancora propongono questo piatto, ma noi dell'Hotel Colonna siamo in grado di indicarveli. La pajata, oltre che nella classica ricetta che la vede accompagnata dai rigatoni al sugo, piatto secolare della tradizione laziale, è ottima se cucinata come secondo piatto. Risultati molto buoni sono stati raggiunti cucinando questa pietanza cotta alla brace, insieme a delle patate aromatizzate con il rosmarino, più diffuso nelle campagne.


pizze e pane cotti a legnaPIZZE DA FORNO ED IL PANE COTTO A LEGNA
I panifici di Frascati sono, a buon diritto, parte integrante della tradizione enogastronomica dei Castelli Romani. Il loro pane, cotto a legna, preparato alla vecchia maniera, con lievitazione naturale e lenta, e realizzato con lievito madre, che i mastri fornai si tramandano di generazione in generazione, rappresenta un patrimonio d'arte e di tradizione che tutti hanno il diritto di conoscere ed apprezzare. La pizza, bianca o rossa, tonda o alla pala, fina, come vuole la tradizione laziale, preparata con cura dai mastri artigiani, delicatamente pizzicata e spennellata d'olio, magari ripiena con la porchetta, rappresenta, insieme al pane casareccio di Frascati, un abbinamento perfetto, per conoscere appieno i segreti dell'arte culinaria dei Castelli Romani.


pupazza frascatana e dolci tipiciDOLCI TIPICI
La Pupazza Frascatana è un tipico biscotto al miele, a cui normalmente viene data la forma di una donna con tre seni. Secondo la tradizione, rappresenterebbe una balia che, per rabbonire i bambini più vivaci, usava allattarli con un seno finto riempito con del vino. Le Ciambelline al Vino e al Mosto, preparate con il vino ed il mosto di Frascati (rigorosamente bianco), sono buone da inzupparsi nel vino stesso, da consumarsi preferibilmente alla fine di un pasto sostanzioso. I pepetti, dolce tipico, a base di miele, cacao e farina, ed il pampepato, dolce tondeggiante (a forma di pepita), composto, secondo la tradizione, a base mandorle, sono,per gli amanti dei dolci, un altro esempio del patrimonio enogastronomico di Frascati.
https://www.facebook.com/pupazzafrascatana/

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